Filettino (FR) è uno dei sette comuni appartenenti al Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini e trovandosi a 1075 m.s.l.m. vanta il primato di comune più alto del Lazio. Esso sorge alla testata dell’alta valle dell’Aniene adagiato su un crinale roccioso alle falde del Monte Cotento (2015 metri). Nel suo territorio, di elevato interesse naturalistico, si innalzano le cime più alte dell’intero comprensorio montuoso dei Simbruini (il Monte Viglio, il Monte Cotento ed il Monte Tarino). Conta ad oggi circa 560 abitanti detti filettinesi. Il toponimo del paese potrebbe avere origini bizantine e starebbe ad indicare un luogo caratterizzato da antiche fortificazioni postea controllo di un punto di passaggio e di grande importanza strategica.

LA STORIA

Le prime notizie di un insediamento denominato Filettino si hanno a partire dall’XI secolo; i primi edifici sorsero nella località denominata Cotardo mentre le successive espansioni urbanistiche si svilupparono a spina, adattandosi alla circostante orografia del luogo.

Nel 1297 il borgo passò sotto il potere della famiglia Caetani. Nel 1438 Bernardino da Siena, soggiornò in questo paese e secondo la leggenda protesse la popolazione dall’assedio dei briganti mediante una miracolosa pioggia di ghiande di ferro. Proprio in virtù di questo episodio San Bernardino è divenuto il santo patrono di Filettino.

Nel 1602 dopo la condanna a morte di Prospero Caetani da parte di Clemente VIII, Filettino divenne Comunità immediate subiecta, ovvero dipendente direttamente dalla Camera Apostolica, che amministrava il patrimonio dello Stato pontificio. Il borgo fu dotato di uno Statuto Comunale redatto il 16 maggio 1604.Dal XVII al XIX secolo il paese conobbe un importante fase di prosperità, dovuta principalmente ai proventi dell’allevamento di ovini, bovini ed equini.

Dal 1938 al 1945 il comune si chiamò Filettino Graziani, in omaggio al maresciallo d’Italia Rodolfo Graziani che nacque proprio a Filettino nel 1882. In tempi più moderni lo sviluppo dell’economia locale ha trovato impulso solo nell’espansione urbanistica di tipo esclusivamente residenziale legata alle attrattive invernali della località sciistica di Campo Staffi.

L’ARTE ED I MONUMENTI

Il paese di Filettino è caratterizzato da un centro storico ricco di stretti vicoli, archi, gallerie e portali in pietra. Fra i palazzi più importanti vanno citati Palazzo Parboni-ArquatiPalazzo PesciPalazzo GiovannoniPalazzo Ottaviani. La chiesa parrocchiale è quella di Santa Maria Assunta con il suo bel campanile, mentre altre chiese del paese sono quelle intitolate a San Giovanni, Sant’Antonio, San Bernardino, San Nicola ed alla S.S. Trinità. Altro monumento simbolo di Filettino è la Fontana delle tre cannelle, che riceve l’acqua della sorgente dell’Aniene.

LA NATURA

Sicuramente la principale attrattiva che il paese offre è l’elevata valenza naturalistica e paesaggistica del suo territorio, di carattere quasi esclusivamente montano. Nel comune di Filettino si innalzano infatti le principali cime della catena simbruina, come il Monte Tarino ed il Monte Cotento, e dei contigui Monti Cantàri (Monte Viglio) ed Ernici (Monte Crepacuore) sulle quali si snodano alcuni dei più bei sentieri di montagna del Lazio. In questo territorio sgorgano inoltre le sorgenti di uno dei principali fiumi del Lazio, l’Aniene, il quale vede la luce ai piedi del Monte Tarino.

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