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STORIE DAL TMS – Nicola Bassi: il Trail che non ti aspetti!

Vengo invitato a questo trail. A 50 km circa dalla capitale. Sull’Appennino. Subito penso: “Si vabbè, ma che trail è?!” Dubbioso. Poi guardo il sito, le foto, i numeri di tutto rispetto e alla fine mi faccio convincere dalla gentilezza e dalla cortesia degli organizzatori. Ora che ho corso questo trail posso tranquillamente affermare che è valso ogni chilometro di macchina percorso per arrivare in quel di Subiaco. Già i numeri potrebbero dare un indicazione, 84km per 6000m D+ circa. Alla faccia di quelli che pensano che le gare sull’appennino siano corribili e senza salite dure. Tre salite ben oltre i 1000m D+ mettono il Gran Trail dei Monti Simbruini sullo stesso piano dei più duri ultra trail “alpini”. Come se non bastasse il percorso è per buona parte parecchio tecnico. Tratti rocciosi, sentieri su prati, si alternano a veloci single-track in un incredibile bosco di faggi! E qui ragazzi, cosa che mi ha lasciato sbalordito, il sottobosco è un soffice tappeto di foglie. Nessun rovo o albero marcescente, un po’ la versione boscosa di un prato “all’Inglese”. La cosa che però a mio avviso contraddistingue ancor maggiormente questo evento è la passione e lo spirito di organizzatori e volontari. La calorosa ospitalità ad ogni ristoro, la cura profusa nel cercare di rendere felice ogni partecipante, dal primo all’ultimo. Veramente gentilissimi tutti, dagli organizzatori ai volontari lungo il percorso. Il percorso seppur durissimo e con partenza in notturna è stato balisato al meglio, anzi, di più! Le balise catarifrangenti erano più che abbondanti, tanto da rendere sempre visibili le 2-3 successive già dalla prima…

Passiamo a qualche consiglio tecnico…
Scarpe: io ho utilizzato le Dynafit Feline, precise, aggressive e reattive. Mi hanno garantito sicurezza sui tratti rocciosi, un buon grip durante la spinta in salita e reattività nei molti tratti corribili
Zaino: i ristori sono abbondanti, circa uno ogni 10km, ma occorre una buona capienza per trasportare liquidi a sufficienza e garantirci una buona idratazione. Io ho utilizzato lo zaino Dynafit Enduro 12. Con la possibilità di trasportare le borracce sia dietro che in posizione frontale ho potuto gestire una borraccia nel corso della notte, quando il clima era più fresco, avendo comunque a portata di mano la seconda da utilizzare nel corso della giornata, quando il sole scaldava maggiormente. Inoltre mi sono trovato molto bene con le numerose tasche frontali, che mi hanno permesso di avere sempre comodamente a portata di mano cibo e gel.
Consiglio generale: La partenza era alle ore 22:00 da Subiaco. Il clima torrido. La cosa potrebbe invogliare a partire con un abbigliamento particolarmente leggero. Grosso errore!! Appena arrivati sui crinali, abbondantemente sudati, il vento freddo potrebbe causare grossi problemi allo stomaco. Lo dico non perché io sia più furbo, ma solo perché, in altre occasioni, sono partito anche io vestito molto leggero…e giustamente ho avuto problemi di stomaco ☺ ! Quindi io utilizzo manicotti e gilet antivento, anche se in caso di vento particolarmente forte non ci penso due volte e mi metto la giacca obbligatoria.

In conclusione assolutamente da non perdere questo Gran Trail dei Monti Simbruini. Una gara dura e tecnica, che “bagna tranquillamente il naso” a molti dei più pubblicizzati ultra trail alpini. Con un organizzazione eccezionale per spirito e competenze che vi permetterà di godervi questo fantastico Parco dei Monti Simbruini, a torto poco conosciuto.

Nicola Bassi – Vincitore assoluto GTMS 2015

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